La Storia

CARNEVALMARLIA OLTRE 100 ANNI DI STORIA

Le prime notizie certe del Carnevale a Marlia risalgono ai primi del novecento e precisamente al 1904, con feste in piazza e nelle ville.

Nel 1909 per la prima volta fu dato l’avvio al corso mascherato, simpatico corso dove il verde trionfava in tutte le gamme nei carri carnevaleschi, il percorso di svolgeva dal “Catraccio” a Santa Caterina e nei pressi del Piazzale della Chiesa si ergevano i palchi per gli spettatori di riguardo. Un pubblico eccezionale concorse al successo dei questa prima manifestazione.

Numerosi carri a soggetto folti di maschere presero parte alla gara ed il primo premio fu assegnato a “Le sartine al Carnevale”, feste notturne completarono il programma che raccolse tanto gradimento del pubblico.

L’anno successivo 1910 atteso il successo precedente, il corso mascherato tornò a snodarsi lungo lo stesso percorso con i suoi numerosi carri a soggetto. Il primo premio fu assegnato a “Muzio Scevola”, poi la sera trattenimenti danzanti frequentatissimi.

Nel 1922 il carnevale dopo la grande guerra torna a trionfare facendo anzi udir più chiaro il suo canto di allegria, il corso si svolge sul percorso “Catraccio” (attuale Monumento ai Caduti), Piazza della Chiesa, il primo premio viene assegnato al soggetto “Epopea Nazionale”.

Nel 1928 fanno la comparsa i carri lavorati con gesso e carta, progresso carnevalesco che porta un più agevole sfruttamento dei soggetti, qui la vittoria spetta al carro con il titolo di “Pinocchio”.

Nel 1930 il percorso viene modificato, va dalla Piaggiola alla Piazza del Monumento ai Caduti (vecchia loc. Catraccio), per la prima volta il carnevale di Marlia ha la sua canzonetta “Marlia in carnevale” un brioso one-step, i carri crescono di numero e la vittoria spetta al carro “La Fioraia”.

L’organizzazione era curata non da un comitato come oggi, ma dalla Banda, Folgore e dall’Associazione Combattenti, alle quali si aggiunge poi nell’epoca del fascismo il Fascio, responsabile del cambiamento di percorso.

I primi carri allegorici erano costruiti semplicemente e trainati da buoi, la costruzione era curata dai tre terzi di Marlia: La Pieve, San Donnino e San Martino in Ducentola.

I carristi nutrivano una rivalità molto accesa, e si impegnavano anche finanziariamente per la buona riuscita della manifestazione, scambiandosi addirittura articoli pungenti sui quotidiani di allora. Insieme a questi carri trainati da buoi con figure inanimate, sfilavano le prime automobili ornate di fiori, e le maschere dove gli adulti la facevano da padrone.

Questa formula è andata avanti fino la 1956, dopo per mancanza di volontari e di spazi c’è stato uno stop alla sfilata dei carri, si organizzavano giornate sul piazzale della chiesa per i ragazzi con i cavalli e la carrozza di “Toschi Omero”.

Il Carnevalmarlia come lo conosciamo oggi, rinasce nel 1978.

Il corso mascherato si svolge da piazza del Mercato lungo Via Paolinelli, nel primo periodo c’è anche la presenza di una struttura per spettacoli all’interno del marcato “Il Tendone” come tutti lo chiamavano, un teatro tenda di un circo dove si organizzavano feste e spettacoli, e la domenica pomeriggio durante le sfilate la discoteca, dentro “Il Tendone” si sono esibiti nei vari anni molti personaggi del mondo dello spettacolo, Ricchi e Poveri, Pupo, Gigi e Andrea, Iva Zanicchi, Fabio Ceccherini, Alice, Riccardo Fogli, Donatella Rettore, Gianni Morandi, ecc.

Il resto è storia dei nostri tempi.